
Martedì, 02 Ottobre 2007
“La marcatura CE dei prodotti da costruzione” i nuovi obblighi
per produttori ed utilizzatori.
C’è fermento, curiosità, ma anche comprensibile preoccupazione tra gli imprenditori friulani del settore dei materiali da costruzione per valutare l’impatto dell’introduzione obbligatoria della marcatura CE dei prodotti da costruzione. Stante l’attualità dell’argomento, l’Associazione Industriali di Udine, in collaborazione con l’Ance (Associazione Nazionale Costruttori Edili), ha promosso questo pomeriggio sul tema, a palazzo Torriani, un qualificato convegno rivolto a tutti gli operatori del settore costruzioni: produttori, progettisti, stazioni appaltanti, direttori lavori, imprese di costruzioni e collaudatori. Per Alexandro Luci, capogruppo del Gruppo Materiali da Costruzione dell’Assindustria, “con l’introduzione della marcatura le aziende si trovano oggi non solo a dover affrontare maggiori costi non ancora riconosciuti, ma anche ad orientarsi tra norme poco chiare, troppo interpretabili, tecnicamente superficiali ed ancora peggio in lingua inglese”. Per contro, però, Luci ha sottolineato come “la marcatura CE, insieme al sistema Qualità e a tutte le altre certificazioni, sia un valore aggiunto che dà modo di ottimizzare processi, risorse umane, visibilità aziendale e qualità. Di conseguenza è uno strumento ulteriore per allargare i nostri confini sul mercato”. Per questo motivo, ha aggiunto il capogruppo “urge informare e soprattutto formare” le persone che poi si troveranno a dover progettare e a redigere, di conseguenza un computo metrico. “Dobbiamo fare in modo che ci sia una formazione corretta nelle scuole tecnico/professionali e sensibilizzare gli uffici ad indire gare d’appalto con computi descrittivi aggiornati sui prodotti. Rimane poi fondamentale per una concorrenza leale sulla qualità del prodotto che viene commercializzato dalle nostre aziende – ha concluso Luci – il controllo da parte del Ministero per far sì che la normativa venga rispettata da tutti i produttori”. Dal canto suo, Marco Sostero, del Gruppo Imprese Edili dell’Associazione, ha evidenziato come questo incontro inaugura una più fattiva collaborazione tra il Gruppo dei Materiali da Costruzione e quello Edile: “due categorie che lavorano in simbiosi e che hanno contribuito in questi anni a trascinare l’economia del nostro Paese”. Sostero ha ricordato, a tale riguardo, l’impegno del suo Gruppo ad aumentare la qualità e l’innovazione tra le imprese edili; “il percorso innovativo è solo all’inizio anche perchè il nostro settore sente meno la pressione non essendo globalizzabile ed essendo meno soggetto alla concorrenza esterna. Diffondere la cultura della qualità e dell’innovazione diventa pertanto un imperativo: anche la marcatura CE non riguarda soltanto gli esecutori, ovvero chi utilizza tali prodotti, bensì anche i committenti che dovranno verificare l’avvenuto utilizzo dei materiali marchiati CE”. Come hanno poi precisato i relatori del convegno - Flavio Cioffi, membro degli organi tecnici UNI “Aggregati” e “Malte”, Flaviano Prosperi-Flaviani, di SGS Italia spa nonchè referente tecnico Marcatura CE_CPD, e Nicola Massaro, dell’Ance - la Direttiva prodotti da costruzione 89/106/CEE e il DPR 246/93 di recepimento della stessa hanno dato l’avvio ad un processo di trasformazione che, in Italia, è stato caratterizzato da significativi ritardi nei tempi stabiliti dalla CE per la progressiva introduzione della marcatura CE obbligatoria. La pubblicazione, nei mesi di marzo e aprile 2007, dei primi decreti interministeriali che hanno determinato, per sei famiglie di prodotti corrispondenti ad oltre 60 norme armonizzate, le caratteristiche tecniche che debbono essere oggetto della dichiarazione di conformità e il relativo sistema di attestazione della stessa, ha sbloccato la situazione. È ipotizzabile che nei prossimi mesi l’obbligo della marcatura CE possa scattare per ulteriori famiglie di prodotti da costruzione oggetto di norme armonizzate.